IL NUOVO FOTOVOLTAICO

IL NUOVO FOTOVOLTAICO

L’ultimo ritrovato della tecnologia in merito a pannelli solari e sistemi fotovoltaici.

Quand la curent a custa gnente</br> a l’è ora ëd duvrela

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Il primo sistema fotovoltaico All-in-one.

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AZIENDA

QUANDO GLI ARTIGIANI SPOSANO L’INNOVAZIONE

Siamo degli artigiani con una grande passione: l’ambiente. Crediamo fortemente nel rispetto di ciò che ci circonda e nella sostenibilità, e per questo ci siamo impegnati nella produzione di energia tramite l’impiego di materie prime rinnovabili e naturali.

Siamo giovani, ma il nostro impegno parte da lontano: abbiamo iniziato questo percorso nel 1975 e da allora ci siamo sempre messi in discussione, perché l’innovazione non sta mai ferma.

SERVIZI

INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE

Siamo sempre al tuo fianco, assicurandoti la nostra reperibilità 7 giorni su 7. Ti supportiamo in ogni fase, dall’installazione dell’impianto all’iter burocratico.
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  • MONITORAGGIO
  • VERIFICA TERMOGRAFICA
  • ASSISTENZA AMMINISTRATIVA
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PRODURRE ENERGIA

Siamo partner commerciali, installatori e rivenditori di partner di cui ci fidiamo totalmente: da SunPower a Tesla, da SolarEdge a Smartflower, garantendoti così solo i prodotti migliori.

EVENTI

L’evento è stato rinviato ad aprile 2020.

NEWS

Adeguamento delibera 786- sistema di protezione interfaccia

Che cos’è un sistema di protezione d’interfaccia di rete?
L’interfaccia di rete è un dispositivo la cui importanza non è molto rilevante per il funzionamento o per la resa dell’impianto fotovoltaico, ma è fondamentale per il suo allacciamento alla rete elettrica nazionale, per questo tutti gli impianti connessi alla rete elettrica devono essere dotati di un’interfaccia di rete.
L’interfaccia è un dispositivo di protezione della rete che interviene in caso di anomalie della rete stessa. L’interfaccia di rete impedisce l’immissione di corrente elettrica dell’impianto fotovoltaico nella rete, nel caso in cui venga a mancare la tensione sulla rete elettrica nazionale o nel caso in cui i parametri della rete risultino non consoni all’ impianto.
Si tratta quindi di una misura di protezione posta a sicurezza della rete, dell’impianto e di chi dovesse trovarsi a lavorare.
Se si parla di connessione in rete ogni procedura ed ogni componente devono essere certificati e a norma. Anche l’interfaccia di rete deve essere certificata e installata secondo le disposizioni normative a cui fa riferimento lo stesso Distributore di rete, e mantenuta consona alla normativa, tarandola ogni 5 anni.

Cos’é la verifica dei sistemi di sistemi d’interfaccia?
La delibera 786/2016/R ha sanato le situazioni arretrate in cui non erano state effettuate le verifiche periodiche sui sistemi di interfaccia, cosìdette “tarature”, stabilendo l’obbligatorietà di effettuare le verifiche e di inviare il report al Distributore di rete, rispettando determinati requisiti e date di connessione alla rete.

L’obbligo è rivolto a 

 tutti gli impianti di produzione connessi in media tensione e bassa tensione di potenza superiore a 11,08 kW, per i soli sistemi di protezione di interfaccia con dispositivo esterno (relè di protezione esterno);

Secondo la data in cui è entrato in esercizio l’impianto di produzione, dovrà essere fatta la taratura e qualora l’impianto di produzione sia costituito da due o più sezioni, con entrata in esercizio in date differenti, si deve far riferimento alla data di entrata in esercizio della prima sezione dell’impianto.

La delibera stabilisce che il produttore, il cui impianto rientra nei requisiti sopra esposti, è tenuto ad inviare la documentazione attestante l’avvenuta effettuazione di tali prove al gestore di rete sulla cui rete di distribuzione risulta connesso l’impianto di produzione.
In caso di mancata effettuazione delle suddette verifiche periodiche da parte del titolare dell’impianto di produzione, il gestore di rete (per es. e-distribuzione), nel corso del primo mese successivo alla scadenza, invierà ai soggetti interessati un sollecito attraverso il portale informatico oppure a mezzo raccomandata A/R o a mezzo PEC.
Se i soggetti interessati non effettuano le verifiche entro un mese dal ricevimento del sollecito, il gestore ne darà comunicazione al GSE che provvederà a sospendere l’erogazione degli incentivi.
Gli impianti fotovoltaici malgrado quello che un normale utente possa pensare, sono degli impianti complessi e potenzialmente pericolosi, pertanto la manutenzione periodica dovrebbe essere fatta con regolarità è per questo che l’ AEEGSI obbliga di fatto i proprietari a fare almeno un controllo periodico sull’interfaccia fra impianto fotovoltaico e rete.

Efficienza energetica e fonti rinnovabili (por f.e.s.r. 2014-2020)

La Regione Piemonte mette a disposizione delle Imprese Piemontesi finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto finalizzati ad incentivare gli investimenti per il mantenimento e lo sviluppo delle attività produttive.

Destinatari

Le imprese che possono utilizzare i fondi devono avere:

– l’unità produttiva oggetto di intervento sita in Piemonte, con iscrizione al registro delle imprese da almeno due anni e con due bilanci chiusi ed approvati;

– il codice ATECO ammesso al bando del contributo; 

– il DURC regolare; 

Interventi ammissibili

Gli interventi devono essere compresi tra quelli suggeriti dalla diagnosi energetica (eseguita secondo le specifiche del d.lgs. 102/2014), con importo minimo di 50.000 e massimo di 5.000.000 €, a seconda della tipologia di impresa.

– Efficienza energetica:

a) installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento; b) miglioramento processi produttivi (es. inverter su motori elettrici, recupero di calore, free cooling);        c) efficienza energetica degli edifici e sistemi di accumulo; d) sostituzione di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza (es. compressori, led, forni, pompe); e) installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza valutate rispetto a linee standard.

– Fonti rinnovabili:

impianti installati nelle pertinenze dell’unità produttiva, la cui energia prodotta sia interamente destinata all’autoconsumo.

Gli interventi devono rispettare degli indici specifici kWh/€ e kgCO2/€, non devono essere obbligatori per il destinatario finale e devono essere completati entro 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

Sono inoltre ammissibili in una percentuale che va dal 10 al 20% rispetto all’oggetto del finanziamento, le spese di installazione e posa in opera di impianti, incluse le opere murarie e strumentali al progetto, le consulenze specifiche sostenute per lo studio e la progettazione dell’impianto e l’acquisto di licenze,brevetti ad esso collegati. 

Domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori.

Tipologia ed entità delle agevolazioni

L’agevolazione si compone di tre misure di aiuto:
1. finanziamento a tasso agevolato di cui:  

  • 60% a tasso zero;
  • 40% a tasso  come da accordi tra istituto bancario e Finpiemonte S.p.A.

2. contributo a fondo perduto calcolato sulla quota di finanziamento del 60% a tasso zero, secondo le seguenti percentuali:

  • 12% per le micro imprese
  • 10% per le piccole imprese;
  • 5% per le medie imprese.

3. contributo in forma di abbuono interessi a copertura della quota di finanziamento del 40% a tasso convenzionato.

Informazioni rilevanti

▫ l’agevolazione concessa ai sensi del presente bando può essere cumulata con qualsiasi altra agevolazione pubblica di natura fiscale, con detrazioni statali e con l’accesso al fondo centrale di garanzia (MCC); [compresi TEE]

▫ i beni oggetto della domanda di contributo non devono essere alienati o ceduti per almeno cinque anni dalla conclusione del progetto e non può essere agevolato l’acquisto di beni usati;

▫ viene finanziato l’intero investimento e non solo la quota supplementare rispetto ad una tecnologia standard.

Le fatture o la documentazione di spesa equivalente devono essere intestate al soggetto destinatario finale dell’agevolazione regionale e devono essere pagate esclusivamente dal conto corrente su cui è stato erogato il finanziamento.

Nuova Sabatini

Il Ministero dello Sviluppo Economico, al fine di incentivare nuovi investimenti, all’interno delle imprese ha concesso un contributo a fondo perduto pari all’ammontare degli interessi maturati su un finanziamento/leasing al tasso del 2,75% annuo per 5 anni. L’agevolazione prevede una maggiorazione al 3,575% del tasso di interesse annuo per finaziamenti/leasing relativi ad investimenti nell’ambito del 4.0.

Il finanziamento deve avere durata massima di 5 anni ed il contributo verrà erogato annualmente nei cinque anni successivi all’investimento.

La liquidazione del contributo avverrà in unica soluzione per investimenti non superiori a 100.000,00 euro.

La scadenza della presentazione della domanda è subordinata alla disponibilità delle risorse stanziate.

Investimenti ammissibili:

  • impianti e macchinari;
  • attrezzature industriali e commerciali;
  • autocarri, mobili, macchine d’ufficio,software,ecc.
  • non sono ammessi terreni e fabbricati.

Informazioni rilevanti:

  • il bene oggetto del contributo deve essere nuovo;
  • l’Azienda deve essere iscritta al Registro delle Imprese;
  • l’oggetto del contributo non deve avere importo inferiore a 20.000,00 euro;
  • la domanda del contributo deve essere presentata prima della stipula dei contratti di fornitura;
  • le fatture devono essere pagate esclusivamente dal conto corrente su cui è stato erogato il finanziamento.

RIMBORSO ADDIZIONALI PROVINCIALI ACCISA ENERGIA ELETTRICA PER GLI ANNI 2010-2011

RIMBORSO ADDIZIONALI PROVINCIALI ACCISA ENERGIA ELETTRICA PER GLI ANNI 2010-2011

19 Maggio 2020 News

E’ possibile per le Aziende richiedere il rimborso dell’addizionale sull’accisa pagata in bolletta per gli anni 2010-2011

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