Guida pratica per le aziende agricole che vogliono investire nel fotovoltaico
Le informazioni disponibili sul Bando Agrisolare 2026 sono, al momento, in fase di definizione. In attesa dell’apertura ufficiale del bando e dei testi normativi definitivi, è però possibile delineare scenari, requisiti attesi e opportunità concrete per le aziende agricole che intendono pianificare per tempo un investimento nel fotovoltaico.
Questo contenuto nasce per aiutare imprenditori agricoli e aziende agroalimentari a capire se l’Agrisolare 2026 è adatto al proprio caso, quali domande porsi prima di partire e come strutturarsi per non farsi trovare impreparati.
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Cosa sapere oggi per prepararsi all’investimento
Il Bando Agrisolare 2026 è attualmente in fase di definizione. In attesa della pubblicazione ufficiale dei testi normativi, è tuttavia possibile delineare un quadro coerente delle opportunità, dei beneficiari e degli interventi attesi, utile alle aziende agricole che vogliono programmare per tempo un investimento nel fotovoltaico.
Questo articolo è pensato per rispondere alle domande più concrete che un imprenditore agricolo si pone prima di avviare un progetto agrisolare, evitando approcci teorici e concentrandosi su fattibilità, vantaggi e metodo.
Cos’è il Bando Agrisolare e perché riguarda direttamente le aziende agricole
Il Bando Agrisolare rientra nelle misure pubbliche dedicate alla transizione energetica del settore agricolo, con un obiettivo chiaro:
favorire la produzione di energia rinnovabile sugli edifici agricoli esistenti, senza consumo di nuovo suolo.
Il principio di fondo è semplice:
utilizzare superfici già costruite (stalle, fienili, magazzini, capannoni) per ridurre i costi energetici aziendali e aumentare l’autonomia produttiva.
Il bando non nasce quindi come incentivo “generalista”, ma come strumento operativo per rendere più competitive le imprese agricole.
Chi sono i beneficiari dell’agevolazione Agrisolare
In continuità con le edizioni precedenti, i potenziali beneficiari dell’Agrisolare sono soggetti direttamente coinvolti nella produzione agricola e agroalimentare, tra cui:
- imprese agricole singole o associate;
- imprese agroindustriali;
- cooperative agricole e consorzi;
- aziende zootecniche e della trasformazione alimentare.
Requisito centrale è la disponibilità di edifici agricoli esistenti idonei all’installazione dell’impianto fotovoltaico.
L’agevolazione non è pensata per interventi speculativi, ma per progetti funzionali all’attività produttiva reale.
Contributo a fondo perduto: cosa comporta concretamente
Il Bando Agrisolare prevede un contributo a fondo perduto, ovvero una quota dell’investimento che non deve essere restituita dall’azienda beneficiaria.
Nelle precedenti edizioni:
- il contributo ha potuto coprire fino all’80% delle spese ammissibili;
- la percentuale effettiva dipendeva da parametri tecnici, territoriali e aziendali.
Per l’imprenditore agricolo questo significa:
- riduzione significativa dell’esborso iniziale;
- maggiore sostenibilità finanziaria del progetto;
- tempi di rientro dell’investimento più brevi.
Attenzione⚠️: il contributo non è automatico
Il contributo è subordinato alla corretta impostazione del progetto, al rispetto dei requisiti tecnici e alla gestione accurata della pratica.
Interventi ammessi: cosa incentiva davvero l’Agrisolare
Il Bando Agrisolare non incentiva la semplice posa di pannelli, ma interventi coerenti con l’uso agricolo degli edifici e con il fabbisogno energetico aziendale.
Interventi generalmente ammessi
- impianti fotovoltaici installati su edifici agricoli esistenti;
- soluzioni orientate all’autoconsumo;
- interventi integrati che migliorano l’efficienza energetica complessiva dell’immobile;
- lavori funzionali alla realizzazione dell’impianto.
Interventi esclusi
- impianti a terra su suolo agricolo;
- progetti sovradimensionati rispetto ai consumi reali;
- installazioni non collegate all’attività produttiva.
La coerenza tra impianto, edificio e attività agricola è uno degli elementi più rilevanti in fase di valutazione.
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Spese agevolabili: cosa rientra nel contributo
Tra le spese generalmente considerate ammissibili rientrano:
- fornitura e installazione dei moduli fotovoltaici;
- inverter e componenti elettrici;
- strutture di supporto e fissaggio;
- progettazione tecnica;
- pratiche autorizzative e documentazione;
- opere strettamente connesse alla realizzazione dell’impianto.
⚠️La corretta classificazione delle spese è un aspetto spesso sottovalutato, ma decisivo: errori formali o incongruenze possono compromettere l’accesso all’agevolazione.
Conviene aspettare l’uscita del bando o prepararsi prima?
Dal punto di vista operativo, prepararsi prima è sempre la scelta più efficace.
Le aziende che arrivano pronte all’apertura del bando, con:
- analisi dei consumi;
- verifica delle coperture;
- progetto preliminare coerente;
sono generalmente più rapide nella presentazione della domanda e più solide in fase istruttoria.
⚠️ Aspettare l’ultimo momento, al contrario, espone a ritardi, correzioni forzate o esclusioni.
Il supporto di IM-EL Osasio: dalla pratica all’impianto
IM-EL Osasio affianca le aziende agricole con un approccio tecnico e concreto, pensato per chi lavora sul campo.
Il supporto include:
- valutazione preliminare di fattibilità;
- affiancamento nella gestione della pratica Agrisolare;
- progettazione dell’impianto coerente con i requisiti del bando;
- realizzazione dell’impianto fotovoltaico agrisolare;
- assistenza post-installazione.
Un unico interlocutore, capace di trasformare un incentivo pubblico in un investimento energetico solido e duraturo.
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Contattaci, un esperto è a tua disposizione
Il Bando Agrisolare 2026 rappresenta un’opportunità concreta per le aziende agricole che vogliono:
- ridurre i costi energetici;
- aumentare l’autonomia produttiva;
- valorizzare strutture esistenti;
- investire in modo sostenibile.
Prepararsi oggi significa scegliere con criterio, evitando improvvisazioni quando il bando verrà ufficialmente aperto.
👉 IM-EL Osasio è a disposizione per valutare il tuo caso specifico e accompagnarti, passo dopo passo, dalla pratica all’impianto.