La nuova era dell’etichetta energetica

La sostituzione di un vecchio apparecchio per riscaldamento e produzione di ACS con un nuovo sistema che sfrutta le fonti rinnovabili è l’occasione aumentare il livello di efficienza di un edificio, con risparmi fino al 30%: percentuali importanti, considerato che riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria rappresentano circa l’80% dei consumi complessivi di un’abitazione. Per scegliere il sistema più adatto ad una determinata utenza è indispensabile considerare le caratteristiche dell’edificio e la qualità e la quantità dei consumi energetici oltre che valutare attentamente le caratteristiche dei prodotti da installare.

Importanti novità sono in arrivo con l’introduzione dei regolamenti che riguardano l’etichettatura energetica e le misure di Ecodesign, o progettazione ecocompatibile, in vigore in tutti i Paesi europei dal 26 settembre. L’etichetta energetica si troverà applicata a caldaie, pompe di calore, scaldacqua, dispositivi di controllo della temperatura e impianti solari: ciascuno di questi apparecchi, che dovrà rispettare requisiti minimi a garanzia dell’efficienza e del rispetto per l’ambiente, deve essere accompagnato da un’apposita scheda che indica la classe di efficienza energetica ed altre caratteristiche come la potenza nominale e le emissioni sonore, consentendo all’utente finale di individuare il prodotto che meglio risponda alle sue esigenze di risparmio energetico.
L’effetto combinato delle misure introdotte dai nuovi regolamenti dovrebbe portare ad una riduzione annua di circa 56 Mtep entro il 2020, corrispondenti a circa 136 Mt di emissioni di CO2: un fattore determinante per raggiungere gli obiettivi del “Piano europeo 20-20-20” grazie al cambiamento radicale nelle scelte dei consumatori, che dovranno necessariamente orientarsi al mercato dei prodotti ad elevata efficienza.
L’etichettatura energetica dei generatori di calore e acqua calda sanitaria riguarda tutti i prodotti con potenza nominale fino a 70 kW e i bollitori con volume fino a 2000 litri. La nuova etichetta riporta in modo chiaro il modello e il nome del produttore, il riferimento alle funzioni (riscaldamento, acqua calda sanitaria, oppure entrambi), la classe di efficienza (da G ad A++), la potenza nominale massima di funzionamento e altre informazioni opzionali, ovvero la potenza sonora e l’eventuale funzionamento durante le ore di non utilizzo. È compito dei fabbricanti degli apparecchi metterla a disposizione; i rivenditori hanno la responsabilità di renderla chiaramente visibile su ciascun apparecchio presso il punto vendita. Informazioni puntuali devono essere rese disponibili ai consumatori anche su siti web, materiale promozionale ed offerte commerciali.

La nuova normativa ha introdotto anche un’etichetta di sistema, destinata alle caldaie a condensazione che vengono abbinate ad impianti solari termici o dispositivi per il controllo della temperatura al fine di ottenere un maggior risparmio rispetto a quello dei singoli prodotti e, di conseguenza, una classe energetica più alta. La classificazione energetica del sistema può essere definita sia dal fornitore dei componenti che dall’installatore, che deve evidenziare chiaramente sul materiale promozionale le informazioni relative alla classe dell’intero sistema. L’etichetta di sistema riporta l’indicazione di tutti i dispositivi presenti nel sistema, oltre alla classe di efficienza energetica per riscaldamento e produzione di ACS.

Le misure di Ecodesign, o progettazione ecocompatibile, rappresentano i requisiti prestazionali minimi dei generatori con potenza nominale fino a 400 kWp e capacità fino a 2000 litri (caldaie a gas e a combustibili liquidi, pompe di calore per il riscaldamento e la produzione di ACS, sistemi integrati). Secondo la norma i produttori dovranno rispettare livelli minimi di rendimento, oltre a livelli massimi relativi ad emissioni inquinanti e rumorosità.